7 mar. – L’inceneritore di Ugozzolo, località alle porte di Parma, non si può chiudere e anzi, dopo i collaudi tecnici di questi giorni, entrerà in funzione. “Non c’è un foglio che il sindaco possa firmare per chiuderlo” deve ammettere Federico Pizzarotti, primo cittadino pentastellato che in campagna elettorale aveva cavalcato l’avversione all’inceneritore in costruzione. Ora, a lavori ultimati e ad inceneritore pronto, il sindaco grillino, fatto oggetto in questi giorni di un intenso fuoco di fila dell’opposizione (che più di una volta gli ha ricordato quanto promesso in campagna elettorale) ha convocato una conferenza stampa per ammettere che non può nulla. Affiancato dall’assessore all’ambiente della giunta grillina, Gabriele Folli, Pizzarotti ha promesso che “comunque la lotta continua”: “Lo prenderemo per fame – dice iil sindaco grillino-. Faremo in modo che, aumentando sempre di più la raccolta differenziata, non ci siano più rifiuti da portare nell’inceneritore“.
Inoltre, l’amministrazione annuncia che verrà creata un’apposita commissione di controllo sulle emissioni che affiancherà il lavoro di Arpa e Ausl. Anche se, ammette lo stesso sindaco, l’ìmpianto di Ugozzolo è previsto che avrà emissioni ben al di sotto di quanto stabilito in normativa (“al di sotto della metà” dice lo stesso sindaco).
“Questa non è una battaglia persa per il Comune – dice il sindaco – ma per tutti i cittadini che non avranno dall’inceneritore nessun vantaggio né per la salute né economico come invece era stato promesso”.
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