2 dic. – “Sul rapporto tra educatrici e bimbi al nido non si torna indietro”. L’ha detto l’assessore alla scuola del Comune Marilena Pillati, ospite nei nostri studi ad AngoloB. L’assessore ha risposto a due critiche arrivate in radio da altrettante educatrici dei nidi bolognesi sull’aumento del rapporto tra dade e bimbi nei nidi; uno a cinque per i lattanti e uno a sette per i più grandi mentre prima era uno a quattro e uno a sei. Le educatrici lamentano il fatto di non riuscire più, visto che sono aumentati i momenti in cui si trovano sole con i piccoli, a garantire la qualità di un servizio da sempre ritenuto eccellente come quello bolognese. “Ci sono comuni che chiedono alla Regione di modificare il rapporto regionale” ha detto Pillati riferendosi al fatto che Bologna è stata l’ultima città in Emilia Romagna ad adeguarsi alla direttiva regionale.
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Con Pillati abbiamo parlato anche delle aspettative verso il nuovo Governo. L’assessore, assieme ai colleghi di Milano, Torino e Napoli ha inviato una nota al neo ministro Francesco Profumo in cui si chiede un cambio di passo rispetto alle politiche attuate finora in materia di istruzione.
Nessun conflitto d’interessi per il neo vice ministro Elena Ugolini, preside dell’Istituto Malpighi di Bologna e militante di Cl. Alcuni hanno sollevato perplessità, Pillati la ritiene una figura esperta.
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Un commento anche sulle occupazioni degli studenti degli istituti superiori, alcuni presidi hanno utilizzato l’arma della bocciatura per scongiurarle. L’assessore non entra “per rispetto” nelle scelte autonome dei dirigenti ma dice che “le occupazioni sottraggono agli studenti mentre le autogestioni aggiungono“.
Il percorso partecipativo con i cittadini per capire lo stato della scuola a Bologna partirà a inizio 2012.

