16 lug. – Una telefonata inaspettata per avvisarlo che i suoi due conti correnti erano stati pignorati. Un cittadino bolognese, ignaro che Equitalia e Agenzia delle Entrate avessero richiesto informazioni sulla sua dichiarazione dei redditi, ha fatto causa e ottenuto giustizia. Il tribunale di Bologna ha infatti condannato il concessionario Equitalia a risarcirgli 10.000 euro, oltre a 5.000 euro di spese legali. Tutto nacque da un errore procedurale nel 2006, quando l’Agenzia delle Entrate gli inviò una richiesta di documenti per una verifica sulle imposte del 2004. Ma l’uomo, che aveva cambiato indirizzo, non la ricevette mai. Né ricevette le ingiunzioni di Equitalia, come documentato dalle ricevute di ritorno che non tornarono mai firmate ai mittenti. Tuttavia Equitalia andò avanti fino ad arrivare al pignoramento, che durò per una settimana. Il giudice civile Chiara Graziosi ha verificato il comportamento negligente di agenzia e concessionario e ha deciso per il risarcimento.
