Piazza Verdi. Rifondazione vuole meno tavolini e più socialità

3 lug. – Qualcosa di sinistra su piazza Verdi? “Non vogliamo più vedere tanti tavolini in piazza e iniziative a pagamento”. A parlare è Simone Gimona, responsabile organizzazione di Rifondazione Comunista. Questa mattina, durante la conferenza stampa di presentazione della segreteria provinciale (arrivata dopo che sono passati 7 mesi dal congresso del novembre 2011), il partito lancia l’idea di dare vita ad un nuovo comitato di residenti del centro. Si potrebbe chiamare “pro Piazza Verdi autogestita” e la presentazione ufficiale avverrà con un’iniziativa pubblica tra settembre e ottobre. “Crediamo – dice Gimona – che la vera forma di degrado sia l’estrema militarizzazione di piazza Verdi e la minaccia di misure ancora più repressive”.

Quello che Rifondazione vuole affermare è un “modello di città”, dice la neosegretaria Laura Veronesi che fa riferimento al “modello di coesione sociale che era la Bologna di Guido Fanti, la Bologna migliore”.

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