24 mag. – Gli scontri di ieri in piazza Verdi sono stati una “reazione giustificata” secondo gli attivisti del Collettivo Universitario Autonomo. “La nostra libertà di costruire momenti di assemblea e dibattito in zona universitaria non può essere messa in discussione da nessuno” ha detto Andrea che ha giustificato il lancio di bottiglie contro gli agenti. Secondo il collettivo “interrompere un’assemblea è qualcosa di gravissimo“, per questo gli attivisti hanno rincarato la dose: “Non c’è da stupirsi: se episodi del genere si ripeteranno, magari volerà anche qualcos’altro, anche qualche sasso”.
In merito alla serata di venerdì scorso, quella organizzata dal gruppo Cultura e conflitto, lista universitaria vicina a Rifondazione Comunista, che ha prodotto il caos alla base della stretta decisa dalle autorità su piazza Verdi, il giudizio del Cua è netto: si tratta di “soggetti esterni alla piazza che creano disagio“. Il vero problema di piazza Verdi, dicono gli attivisti è chi sfrutta la piazza per fini politici: come accaduto, appunto, venerdì scorso quando “una lista ha organizzato un evento per raccimolare qualche consenso“.


