20 mag. – Si incontreranno martedì pomeriggio Virginio Merola, Prefetto e Questore per parlare di piazza Verdi in un incontro del comitato per l’ordine e la sicurezza. La richiesta del sindaco, dopo la festa di venerdì scorso finita con risse e atti vandalici, è chiara: i poliziotti devono supportare i vigili nella gestione dell’ordine pubblico. Ogni volta, dice Merola: “c’è polemica su chi è responsabile o chi doveva intervenire”, ma per il Sindaco ciò che conta è che “sia chiaro quali sono i compiti in termini di sicurezza e di ordine pubblico”. Quindi che ognuno faccia la sua parte.
I rappresentati dei comitati chiedono ancora una volta l’estensione dell’ordinanza di via Petroni anche alla vicina piazza Verdi, in via Bibiena e via Zamboni nel tratto fino a via Marsala.
Subito dopo i fatti di venerdì notte la presidente del Quartiere Milena Naldi aveva criticato la gestione dell’ordine pubblico, spiegando di aver avvertito preventivamente il Comune. Nessun deficit, risponde oggi Merola sottolineando che questa volta, a differenza di altre, “la Questura ha ritenuto di non dover intervenire prima”.
Naldi oggi ribadisce la necessità di prevenire eventi di questo tipo e punta a una “piccola programmazione”, che coinvolgerebbe per esempio “esperienze come quella dei ragazzi del Conservatorio che hanno ideato Verdi in piazza”.
Ascolta milena naldi sito_130520
L’iniziativa chiamata “Campus Nightmar
L’idea dei concerti dei ragazzi del Conservatorio, portata in Consiglio nell’inizio seduta dal capogruppo dei 5 Stelle Massimo Bugani, piace anche al sindaco che ha detto: “E’ una buona idea ci avevamo pensato anche noi”.
L’iniziativa chiamata “Campus Nightmare” per fare il verso alla serata organizzata da Student Office, era stata lanciata della lista alle elezioni universitarie “Cultura e conflitto” che oggi in un comunicato descrive la piazza di venerdì sera come una “piazza Verdi d’altri tempi” e continua dicendo che “ridurre tutto ad una semplice “festa”, al “delirio” vuol dire non comprendere le richieste di maggiore partecipazione da parte degli studenti.
L’immagine è tratta dalla pagina Facebook di Cultura e Conflitto

