30 mag. – Per gli scontri di lunedì scorso in piazza Verdi, la digos ha denunciato alla Procura 25 persone. Le ipotesi di reato sono diverse: manifestazione non autorizzata, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni finalizzate alla resistenza, getto pericoloso di cose, accensioni pericolose, danneggiamento, porto abusivo di armi improprie, uso di mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento. “Questo è solo il primo conto – ha detto il Questore Vincenzo Stingone all’Ansa – Non faremo sconti, perché il conto è salato”.
Dello stesso tenore anche le dichiarazioni del capo della Digos, Salvatore Calabrese, che ha sottolineato come le denunce di oggi siano il frutto di un lavoro rapido e meticoloso condotto sulle immagini e le registrazioni video di quanto accaduto in piazza lunedì scorso. L’attività della digos proseguirà, ha annunciato Calabrese: verranno sentiti gli agenti del reparto mobile rimasti feriti e gli uomini del battaglione dei carabinieri. La finalità è quella di arrivare a contestare i diversi reati nella maniera più precisa possibile.
Le 25 persone identificate, tutte maggiorenni, sono in larghissima parte attivisti del Collettivo Universitario Autonomo e del Collettivo Autonomo Studentesco. Vi sono inoltre militanti del Laboratorio Crash, del collettivo Hobo e del Centro Sociale Tpo. Diversi di loro hanno precedenti per reati di piazza. A 15 è contestato il reato di resistenza e a 5 di loro anche quello di lesioni.
Nel tardo pomeriggio, prima del reading di Stefano Benni, gli attivisti del Cua hanno tenuto una breve conferenza stampa. “Vogliamo ribadire che per la libertà di assemblea e di espressione siamo disposti anche a morire, é un diritto che in questo paese non può essere negato. In questa città é già successo, anni fa, ma sappiano che se rimandano i carrarmati noi faremo come a Tienanmen, ci metteremo in mezzo”. “Una denuncia per essersi conquistati un diritto – hanno aggiunto – per noi é qualcosa di cui andiamo fieri. I diritti, se non ci sono altri mezzi, vanno conquistati anche così”. Il 4 giugno prossimo saranno nuovamente in corteo, e partiranno alle 18 da piazza Verdi.

