Bologna, 28 ago. – “…Veniamo a prenderti molto presto, sappiamo dove sei zecca, sarai tra i primi a pagare”: è la minaccia arrivata al profilo di Piazza Grande Reggio Emilia e per la quale il giornale di strada ha deciso di sporgere denuncia alla polizia postale.
Il collaboratore che ha ricevuto direttamente la minaccia, dopo aver criticato sul web alcuni commenti razzisti, è Davide Mattioli. Tutto è iniziato da una notizia di cronaca riportata sul sito internet della Gazzetta di Reggio, un omicidio commesso da un uomo di origine marocchine. Ne sono seguiti commenti razzisti e xenofobi (“… dobbiamo andare a prenderli uno a uno e fargliela pagare”) a cui Mattioli ha sentito la necessità di rispondere perché “chi ha commesso l’omicidio è prima di tutto un uomo, un responsabile, non un marocchino e metterla su un piano razziale darebbe adito a soluzioni di comodo, luoghi comuni che portano alla violenza”. Per questo motivo la stessa persona ha inviato un messaggio di minaccia al profilo Facebook di Piazza Grande, “quindi potenzialmente a chiunque collabori con il giornale” ci dice Davide.
Non ci chiede nessuna forma di anonima perché “la filosofia del giornale è di metterci la faccia così come ci mettono la faccia ogni giorno le persone che distribuiscono Piazza Grande”.
Una filosofia raccolta anche dagli Amici di Piazza grande Reggio Emilia che sul loro gruppo Facebook hanno lanciato la campagna “Sono una zecca”, una lunga serie di fotografie di chi vuole “metterci la faccia” in solidarietà con Davide e Piazza Grande.

