Bologna, 23 dic. – Abbiamo intervistato Leonardo Tancredi e Serena Panico di Piazza Grande. L’occasione è il ventesimo compleanno del primo giornale italiano dei senza fissa dimora. E dopo 20 anni di bolognesità, Piazza Grande sbarca a Reggio Emilia. Non cambia però il modello: il giornale sarà diffuso da senza casa con la pettorina. I primi 75 centesimi delle offerte copriranno il costo del giornale, il resto andrà al diffusore. Con Leonardo Tancredi e Serena Panico abbiamo parlato di com’è cambiato il giornale e di come sta procedendo il progetto di “Agenzia sociale per l’affitto”. “In tutto stiamo dando una casa a 100 persone per un totale di 30 appartamenti”, spiega Panico.
Poi c’è tutta l’attività legata alle uscite serali per contattare i senza casa e indirizzarli verso i servizi comunali. Non tutti vogliono accedere al Piano Freddo. I motivi sono tanti: c’è chi non sopporta le regole rigide dei dormitori, chi non riesce a convivere con tante persone (e con le loro problematiche). C’è però dell’altro. Nonostante l’aumento dei posti letto messi a disposizione dal Comune, ci sono ancora persone che non riescono a trovare un posto nei dormitori, e che quindi sono costrette a dormire al freddo. Quante sono? Difficile dirlo visto che la situazione è sempre molto fluida.
Serena Panico di Piazza Grande ci racconta come funziona la Casa Gialla e quante persone ospita.
Questo il podcast completo della trasmissione con Leonardo Tancredi, direttore di Piazza Grande, e Serena Panico.
Perché di queste liste di attesa? “C’è un motivo pratico – spiegano da Piazza Grande – I posti letto per l’inverno messi a disposizione dalle altre città in regione sono pochi, quindi molti senza casa convergono su Bologna caricando tutto il peso sul sistema del Piano Freddo cittadino“.

