Piano strategico senza città metropolitana

9 lug. – Città metropolitane dal 2014 e progetto di legge per la riforma delle Province. Sono questi gli impegni presi questo pomeriggio da Graziano Delrio, ministro degli affari regionali, oggi a Bologna per la firma del Piano Strategico Metropolitano. Una visione per rilanciare la città nel futuro in una chiave metropolitana che però non poggia ancora sulla realtà: lo stop della consulta alle riforme è un boccone amaro, citato da tutti gli interventi. “Oggi non si sa chi fa cosa” è stato detto.

A palazzo Re Enzo c’erano tutti e 34 i membri del comitato promotore che hanno suggellato l’impegno a costruire la struttura che nascerà dai 66 progetti frutto del processo partecipativo. Ora è il momento della loro realizzazione.

Un contenitore, il piano strategico metropolitano, in cui sta un po’ di tutto, e che può contare, secondo la promessa del sindaco, “su di un miliardo di euro in 4 anni”. E’ davvero l’unico asso su cui la giunta Merola sta scommettendo tutto per ridare fiato ad un sistema ormai in affanno, che ha bisogno di idee, di respiro ma soprattutto di lavoro.

“Tema trattato poco” erano state queste le critiche di alcuni, tra cui la Cgil, che però, a palazzo Re Enzo, c’era.

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