20 gen. – Non mancava nessuno. Imprese, cooperative, sindacati, associazioni di categoria, fondazioni bancarie, Università. Tutta la Bologna che conta ha discusso della crisi nel forum convocato a Palazzo D’Accursio da Comune, Provincia e Regione. Non è stato un riepilogo dei dati dolenti
su recessione e disoccupazione né un banale appello alla coesione sociale. Sul piatto Sergio Cofferati ha messo la buona volontà del Comune a sostenere le famiglie in difficoltà. Oltre a ridurre, come annunciato, le rette dei nidi e le tariffe delle mense per i figli di cassintegrati e meno abbienti, il sindaco ha annunciato che Palazzo D’Accursio anticiperà la cassaintegrazione straordinaria ai dipendenti di aziende che hanno intenzione di chiudere. La condizione è che i lavoratori accettino di partecipare ai corsi di formazione organizzati e finanziati dalla Regione (anche con fondi comunitari). Il Comune sta lavorando a convenzioni con le banche per l’erogazione
dei crediti dei lavoratori, che a volte restano in attesa delle indennità da parte dell’Inps per oltre sei mesi.
Cofferati ha poi rivolto un appello alle società partecipate dagli enti locali: investire ad ogni costo e subito. «Non possiamo aspettare il governo, altri ci seguiranno» ha detto il sindaco.
Ascolta il sindaco
La risposta delle società è stata positiva: Aereoporto, Hera, Fiera e Atc hanno confermato i piani di investimento e annunciato bilanci positivi. Un tono che ha infastidito i sindacati: «Non mi pare che le imprese percepiscano l’urgenza e la gravità della crisi», ha detto il segretario della Cgil di Bologna Cesare Melloni, che ha invitato poi le imprese ad aprire gli occhi sull’immobilismo del governo per sollecitarle a fare sistema a livello locale.
Controcorrente, il grido d’allarme del rettore dell’Alma Mater Pier Ugo Calzolari: «Se la Finanziaria sarà confermata, nel 2010 le Università non esisteranno più. Non avranno più i soldi nemmeno per pagare gli stipendi».
Venerdì 23 gennaio in Regione ci sarà un tavolo di crisi in cui saranno definiti gli stanziamenti straordinari per l’intera Emilia-Romagna.

