16 mar. – La provincia di “Arturo”, il reattore di Caorso ora in via in dismissione non sembra proprio voler tornare sulla strada dell’atomo.
Nonostante il Governo rassicuri sull’uso di una tecnologia sicura, il presidente dell’Ordine dei medici di Piacenza, Giuseppe Miserotti, liquida come “panzane” i discorsi del governo sui reattori di quarta generazione, che secondo lui potrebbero essere reali solo nel 2040. Quello che vorrebbe costruire il governo, secondo Miserotti, sarebbe solo un prototipo che ha già mostrato problemi dopo i test.
In Finlandia il progetto delle centrali di quarta generazione è ancora fermo perché le aziende coinvolte si sono ritirate dal mercato e il Governo finlandese, che ne aveva commissionato la realizzazione, ha posto un aut aut per la risoluzione dei problemi emersi.
Anche il sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, si è detto antinuclearista ed ha dichiarato che avrà a votare al referendum contro il nucleare. Di reattori non sembra volerne proprio sentire parlare oltre che per motivi di sicurezza, anche perché, ha detto, “Il nucleare e’ antieconomico. Quando si fanno i calcoli, si tengono conto i costi degli impianti e i costi di produzione ma mai i costi di smantellamento, quello più alto, che rende il processo complessivo meno conveniente rispetto ad altre tecnologie”.

