Dopo il successo della data milanese della scorsa estate, Peter Gabriel torna in Italia per due appuntamenti: domani al Palaolimpico di Torino e venerdì all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno. L’ex-Genesis, nonché fondatore dell’etichetta che ha creato il fenomeno della world music, la Real World, continua a festeggiare il venticinquennale dell’uscita di uno dei suoi dischi solisti più importanti, So, intorno al quale è stato costruito il nuovo spettacolo live. Insieme al musicista britannico nel Back To Front Tour ci saranno proprio i nomi che erano con lui nello studio di registrazione a m età anni ’80: Tony Levin al basso, David Rhodes alla chitarra, David Sancious alle tastiere e Manu Katché alla batteria.
So è il quinto album solista in studio di Gabriel che arriva un decennale dopo l’abbandono dei Genesis, avvenuto all’apice della carriera della band prog, nel 1975. Ma la carriera di Gabriel non ha subito contraccolpi dannosi, anzi: i primi quattro dischi solisti (tutti self-titled, o individuati dai numeri 1 a 4) sono molto importanti per il rock a cavallo tra ’70 e ’80, ma l’album del 1986 celebrato dal tour ha un altro passo: pezzi come “Sledgehammer” sono rimasti nella storia, e il disco si avvalse, oltre che dei musicisti citati, anche di contributi preziosi, quali quelli di Daniel Lanois, David Rhodes, Kate Bush e Laurie Anderson.
Sull’onda lunga del successo del tour che approda dopodomani a Casalecchio, Gabriel ha commosso il mondo intero recentemente, cantando “Heroes” di David Bowie a Berlino, nel concerto commemorativo della caduta del Muro.


