Pesci d’aprile: il nido non c’è più

Come tutti i giorni, vado a prendere mia figlia alle 13.00, al nido, per portarla dai nonni.  Entrando in aula, vedo già che la dada ha un’espressione triste…dopo avermi informato sulla giornata della bambina …mi dice..”guarda che bel pesce d’aprile che è arrivato”…è la lettera di convocazione all’assemblea di quartiere in quanto il nido di mia figlia sarà l’unico che chiuderà in tutta Bologna.
Rimango basita, stupita, incavolata, presa in giro…(per usare termini gentili). Sui giornali, in più articoli veniva scritto che sicuramente avrebbe chiuso il nido Tovaglie e forse De Giovanni in quanto in quest’ultimo è in atto una controversia tra il Comune e INPDAP, proprietario dell’immobile…Durante la riunione in comune che si è tenuta il 9 marzo 2011, dove erano presenti 5 rappresentanti dei nidi e delle maternità di Bologna, non è stato assolutamente dichiarato che il nido Vestri avrebbe chiuso il prossimo anno, anzi ci è stato comunicato che per almeno 2 anni sarebbe rimasto aperto. Anche durante la riunione di quartiere , che si è svolta una settimana fa, non c’è stata nessuna dichiarazione sulla chiusura del nido.E oggi, 1 Aprile, mi comunicano che il MIO NIDO, sarà l’unico di Bologna che nel 2011/12 chiuderà? Cos’è uno scherzo d’aprile???…e ADESSO??? Mi arriva un fax dal quartiere di San Donato dove vengono convocata per informarmi dell’offerta informativa dei servizi per l’anno 2011/2012.
Ma quale offerta dei servizi? Io il nido c’è l’ho già!!!il mio è il nido VESTRI.
Leggo che ..”Il progetto Pedagogico”, si fonda su diversi principi, in particolare:* sull’ambientazione del bambino* sull’inserimento* sul fiducia che si viene a creare fra il genitore le Dade e il comune.Al bambino, durante l’inserimento, viene richiesto un sforzo emotivo enorme, molti bambini necessitano di mesi per ambientarsi ad una realtà completamente diversa da quella che vissuto fino a qualche giorno prima. Altri somatizzano il cambiamento a tal punto che le loro difese immunitarie si abbassano e più facilmente si ammalano.
Adesso, viene richiesto a questi bambini e alle loro famiglie, di fare un altro inserimento con tutte le preoccupazioni che comporta, per poi l’anno successivo un ulteriore inserimento alla Materna.. Quando ho iscritto mia figlia al nido, sapevo o meglio speravo che il servizio mi sarebbe stato garantito per 2 anni, quando parlo di servizio non intendo solo la gestione della bambina durante le ore della giornata, ma un “servizio di fiducia/amicizia” fra i bambini le Dade e i genitori. E adesso???
E poi mi domando? Come mai che il problema dei tagli e chiusura dei nidi non riguarda tutti i quartieri di Bologna?
Adesso mercoledì andrò a questa riunione di quartiere ma mi aspetto , e me lo auguro, che la proposta che il quartiere mi farà sarà quella di Portare TUTTI i nostri bambini in un’altra sede, e che le Dade rimangano le stesse!!!
Oggi come cittadina di Bologna, mi sento tradita e calpestata nei miei diritti.
Una Mamma arrabbiata
Silvia Sgarzi

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