Personale e rimborsi: le spese contestate ai gruppi in Regione

12 lug. – E’ per il personale la voce più consistente del milione e ottocentomila euro di spese che la Corte dei Conti ha giudicato “irregolari” all’interno dei rendiconti compilati dai gruppi assembleari per il 2012. Una spesa per la quale, a detta dei magistrati del Controllo, avrebbe dovuto essere fornito “il contratto di lavoro e, per i rapporti di collaborazione a progetto, anche il curriculum”. La somma degli importi spesi in “personale” e contestati dalla Corte dei conti ammonta a 499.155 euro, una somma in cui a farla da padrone sono i 168.000 euro del Pd (e in misura minore i 77.000 della Lega).
Dopo il “personale”, la voce che raccoglie più soldi la cui spesa è ritenuta irregolare è quella dei rimborsi spese ai consiglieri: ammonta a 316.929 euro (a cui vanno sommati altri 23.376 euro rimborsati ai collaboratori). Alla voce “rimborsi spesa” svetta il Pdl: l’ammontare delle spese considerate irregolari dalla Sezione Controllo e” pari a 149.243 euro per i consiglieri (e ce ne sono altri 10.113 per i collaboratori). Al secondo posto c’è il Pd, con 86.339 euro di rimborsi spesa non giustificati a dovere per i consiglieri (e altri 99 per i collaboratori), seguito dalla Lega nord con 36.499 euro di rimborsi spesa per i consiglieri (e 368 per i collaboratori). Inferiori gli importi ”contestati” agli altri gruppi: 11.868 euro per il M5s (più 923 a collaboratori); 9.685 per Sel; 8.509 per Fds; 6.212 per l’Idv (piu’ 3.008 per i collaboratori); 4.498 per l’Udc e 4.076 per il Gruppo misto (a cui si sommano, pero”, ben 8.865 spesi per i collaboratori). Alla voce “consulenze”, pero”, il Pd batte il Pdl con 82.478 euro contro 66.895 (seguito dai 52.483 del Misto e dai 24.752 del M5s).
In generale gli importi contestati come ”irregolari” sono: 673.407,43 per il Partito democratico; 390.113,96 per il Pdl; 193.163,32 per la Lega nord; 147.177,63 per l’Italia dei valori; 126.124,62 per Sel; 97.604 euro per il Gruppo misto; 90.394,33 per la Federazione della sinistra; 86.787,35 per il Movimento 5 stelle e 47.854,81 per l’Udc.
I gruppi consiliari si difenderanno appellandosi alla Suprema Corte. “Come gruppi, adotteremo tutte le iniziative utili alla salvaguardia della correttezza del nostro operato, delle prerogative dei consiglieri, del ruolo dell”assemblea legislativa e dell’autonomia dell”istituzione regionale, sancito dalla Costituzione e dalle leggi della Repubblica”, è il messaggio alla magistratura contabile di Pd, Pdl, Lega Nord, Idv, Fds, Sel, Udc, M5s e Gruppo misto, che intervengono in contemporanea con il vertice regionale. Così come sostenuto anche dal presidente Vasco Errani e dalla numero uno del ”parlamento” regionale, Palma Costi, le nuove norme, che prevedono che i controlli sulle spese dei consiglieri regionali siano affidati alla sezione Controllo della Corte dei conti, secondo i partiti non si applicano ai rendiconti del 2012.

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