Per “una sussidiarietà di sinistra”

30 nov. – E’ possibile progettare una sussidiarietà diversa? E’ la sfida del Laboratorio Bologna al Bivio che immagina una sussidiarietà che torni a guardare ai valori della sinistra, della mutualità e della giustizia sociale. Il primo passo è un seminario “La sussidiarietà al tempo della crisi” che si terrà giovedì alle 21 in via del Pallone e a cui sono stati invitati Leonardo Callegari, presidente della cooperativa Csapsa, l’economista Vincenzo Comito di Sbilanciamoci e il segretario regionale della Cgil Cesare Melloni.

Bologna al Bivio nasce dall’ omonimo libro pubblicato lo scorso anno sulla  crisi di Bologna e della sua politica. Gli autori hanno deciso di dare vita ad un laboratorio di analisi e progettazione politica. Non vogliono fare un ragionamento solo accademico, ci tengono a precisare, ma anche proposte pragmatiche, operative, coinvolgendo le idee di coloro che non si sentono rappresentati dai partiti ma che vorrebbero prendere parola sul governo pubblico della città.

Finora, secondo i promotori, la sussidiarietà in Italia è stata declinata in un solo modo: la privatizzazione dei servizi come unica risposta del welfare alla crisi economica. “Chi mette in discussione questa strada viene etichettato come ideologico, nostalgico, immobilista” commentano gli autori di Bologna al Bivio convinti che esista un’alternativa: una sussidiarietà fondata sulla cittadinanza attiva e sul governo pubblico diffuso dei beni comuni. Per ora in Italia non esistono ricette da seguire, ma Bologna, in cui sono nate in passato le esperienze del tempo pieno scolastico e dei servizi al disagio adulto, potrebbe fare da apripista.

Ascolta Mauro Boarelli, che fa parte del Laboratorio Bologna al bivio:

mauro-boarelli

Luca Lambertini, Laboratorio Bologna al bivio, ricorda gli esempi del passato

luca-lambertini

 

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.