Per Rizzo Nervo lo Sterlino resterà pubblico

26 gen. – Continuano ad esserci ombre sul futuro della Piscina Sterlino secondo gli attuali gestori dell’impianto, Rari Nantes e Aics. Ne sono convinti Roberto Dalle Nogare, presidente della società sportiva, e Guido Marchiani, presidente di Aics, che chiedono al Comune di vigilare attentamente che il Cusb riesca a sostenere economicamente l’impresa. Allo Sterlino potranno entrarci “tutti quelli che ci nuotavano e facevano ginnastica prima” è l’assicurazione dell’assessore allo sport Luca Rizzo Nervo che ha sottolineato come il mantenimento dell’offerta pubblica attualmente presente sia la condizione necessaria perché il Comune sottoscriva con il nuovo gestore dell’impianto la convenzione che prevede un contributo annuo di 490 mila euro. Inoltre, ha assicurato l’assessore, il piano economico finanziario di Cus sarà attentamente analizzato dall’amministrazione.

Ieri, grazie all’aiuto dell’Università, il Cus è riuscito a versare la caparra di circa 330mila euro richiesta da Coni Servizi a sostegno dell’offerta di acquisto dello storico impianto. Per Dalle Nogare, però, l’impresa in cui il Cus si è imbarcato è molto onerosa e la paura del presidente della Rari Nantes è che il nuovo proprietario sia costretto a limitare la possibilità per le società sportive di utilizzare l’impianto per riuscire a far quadrare i conti. Se venisse diminuito il monte ore-corsie destinato alle società sportive, attualmente al 31% del monte ore complessivo, ci sarebbe un serio rischio chiusura per le società: oltre a far allenare i propri atleti, infatti, i gruppi sportivi utilizzano la piscina per la corsistica dilettantistica che è il loro unico sistema di autofinanziamento. Questo problema non ci dovrebbe essere assicura Rizzo Nervo.

Dalle parti di Aics hanno ancora il dente avvelenato per il modo in cui il Coni ha gestito la vendita dell’impianto non prendendo in considerazione la loro offerta. L’ente di promozione sportiva sta valutando se chiedere i danni al Coni: la continua minaccia di chiusura, paventata a più riprese nei mesi scorsi, ha causato, secondo i conti di Aics, mancate entrate per 30 mila.

Anche sul fronte occupazionale l’assessore Rizzo Nervo ha tentato di tranquillizzare gli animi: domani la sua segreteria convocherà il tavolo richiesto dai sindacati sul futuro occupazionale degli attuali lavoratori. £Era impossibile convocarlo prima che vi fosse il nuovo proprietario (o quantomeno chi si è vincolato a diventarlo)” dice l’assessore. A quel tavolo i sindacati chiederanno che la ventina di lavoratori dell’impianto siano assunti da Cus alle medesime condizioni contrattuali.

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