Per l’Arpa la qualità dell’aria bolognese è “mediocre”

6 lug. – L’Arpa regionale ha classificato la qualità dell’aria di Bologna di ieri, lunedì 5 luglio, come “mediocre”. Un peggioramento, quindi, rispetto alla rilevazione del giorno prima, domenica, quando l’aria era stata giudicata “accettabile“. Comunque sempre lontana dal “buona”.

Quando il caldo la fa da padrone, come in questi giorni, sorvegliato speciale diventa l’ozono. Le tre centraline dell’Arpa che misurano la concentrazione nell’aria del gas hanno registrato ieri il superamento della soglia dei 120 microgrammi di ozono per metro cubo nella media trascinata delle 8 ore. Le centraline si trovano ai giardini Margherita, a Bentivoglio e a Molinella. Proprio queste ultime due, dall’inizio dell’anno hanno già registrato, rispettivamente, 30 e 27 sforamenti: la normativa europea impone un limite massimo di 25 sforamenti annui e l’unica centralina che in provincia è attualmente dentro i limiti è quella dei giardini Margherita (5 sforamenti). Per quanto riguarda la soglia dei 180 microgrammi per metro cubo, al momento si sono registrati solo 3 sforamenti a Bentivoglio, 2 a Medicina e nessuno ai giardini Margherita. I limiti di legge sono stati fissati nel 2002 dall’Unione Europea e recepiti in Italia con il decreto legislativo 183 del 21 maggio 2004.

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