31 lug. – In queste settimane la commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale sta esaminando le domande dei cittadini nigeriani che sono arrivati l’anno scorso dalla Libia e sono stati accolti nell’ambito del programma Emergenza nord Africa. A Bologna sono 128 persone, tutti uomini, che vivono nella struttura dei Prati di Caprara gestita dalla Croce Rossa. Sono arrivati da più di un anno e stanno aspettando, in condizioni via via più difficili proprio per i lunghi tempi d’attesa di sapere cosa sarà del loro futuro e se potranno godere di un permesso di soggiorno per protezione internazionale. La commissione non è orientata a concedere la protezione a queste persone ma il tribunale di Bologna ha un altro orientamento.
Lo spiega il giudice Matilde Betti: “Per quanto riguarda i cittdini nigeriani in conformità con quanto deciso a Palermo, a Torino e a Roma abbiamo modificato in diversi casi le decisioni della commissione di rigetto della protezione internazionale e riconosciuto la protezione sussidiaria“. Il giudice Betti ha poi spiegato che l’avvocatura dello Stato ha impugnato queste decisioni per conto del ministero dell’Interno. Il procedimento è ora pendente in corte d’Appello ma la Procura generale ha confermato la posizione del tribunale.
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