5 mag. – Il Governo contro gli insegnanti delle scuole Longhena, che avevano assegnato i 10 in pagella, protestando contro il decreto Gelmini che istituiva l’obbligo di passare dai giudizi ai voti in una settimana.
Il sottosegretario all’Istruzione, Giuseppe Pizza, rispondendo ad un’interrogazione delle deputate Pd Sandra Zampa e Manuela Ghizzoni, cita l’ispezione di Luciano Lelli del febbraio scorso. “Sono state rilevate carenze circa i criteri adottati, incoerenze e inadeguatezze nelle procedure valutative e negli strumenti utilizzati, oltre a comportamenti professionali da parte di alcuni docenti non sempre riconducibili ai doveri di correttezza e lealtà istituzionali nonché di riservatezza”. Pizza ammette che “non si è trattato di un 10 generalizzato ovunque, anche se rappresenta la maggioranza delle situazioni”.
Le pagelle non saranno annullate, dato che la valutazione “non produce effetti giuridici rilevanti”. Per 27 maestri però l’Ufficio scolastico provinciale ha attivato “le procedure per sanzioni disciplinari agli insegnanti individuati”.
Secondo i Pm di Bologna, che hanno archiviato l’ipotesi di abuso in atti di ufficio in seguito a diversi esposti del parlamentare del Pdl Fabio Garagnani, gli insegnanti devono essere prosciolti.
“Non ha fatto altro che ripercorrere la relazione, le accuse sono false” ha detto ai nostri microfoni una delle insegnanti delle scuole Longhena, Marzia Mascagni. Se scatteranno eventuali sanzioni, i docenti sono pronti a fare ricorso. 3dom22
La ex preside delle Longhena Giuliana Balboni (per 11 anni alla direzione delle scuole) ha oggi scritto una lettera aperta a docenti e insegnanti affermando che è stata infamata un’isola felice.

