13 ott. – Nuove accuse sul “concorsone” bandito dalla Regione nell’aprile 2009 con in palio 11 posti da dirigente. Dopo i ricorsi di massa al Tar degli esclusi alle preselezioni del luglio 2009, un partecipante alla prova scritta del 3 settembre 2010 ha denunciato quelle che considera “palesi irregolarità“. Tra le altre, quella di aver visto favorite persone già in organico dell’Assemblea e quella secondo cui hanno passato lo scritto anche i quattro curatori del volume “Vademecum del consigliere regionale” pubblicato da viale Aldo Moro, su cui “la prova era esattamente ricalcata”. Sempre secondo l’escluso, volutamente anonimo ma di cui l’agenzia Dire dichiara di conoscere l’identità, “il presidente della commissione esaminatrice era Luigi Benedetti, direttore generale dell’Assemblea: “Un palese caso di incompatibilità – prosegue l’ex candidato – perché il giudice è il datore di lavoro del candidato”.
Nessuna illegittimità nel concorso della Regione, ha replicato il direttore generale dell’Assemblea
legislativa, Luigi Benedetti, che sui nomi dei vincitori afferma: “Non sono ancora noti, non li conosco neanche io, perché il responsabile deve ancora pubblicare le graduatorie”. Cosa che non avverrà prima di un altro mese. Dunque, parlare ora “è fuorviante oltre che scorretto“.

