5 feb. – Tutto bene o quasi. Nella riunione di oggi del Comitato sul nodo ferroviario si è arrivati a questa conclusione: meno difficoltà legate al nuovo orario ferroviario e assenza di particolari problemi provocati dall’entrata in funzione dell’Alta velocità Milano-Bologna. Al tavolo si sono confrontati Provincia e Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Rfi, Trenitalia, Fer, Tav, associazioni dei consumatori e comitati di pendolari. Un passo indietro, anzi due, viste le proteste per i disservizi subiti dai pendolari in viaggio sui treni bolognesi. E visto che anche il vicepresidente della Provincia di Bologna (e assessore ai Trasporti) Giacomo Venturi, a metà gennaio, aveva convocato il Comitato evidenziando come “i disagi sulle tratte del Servizio ferroviario metropolitano e quelli per i treni dei pendolari, soprattutto in alcune linee, sono diventati purtroppo una costante”.
Eppure, dopo due ore e mezza di riunione, emerge un quadro rassicurante. Il punto lo fa proprio Venturi: “abbiamo effettuato una verifica con i comitati”, registrando “problemi e disagi” per quanto riguarda i primi 15 giorni successivi all’entrata in vigore (14 dicembre). Nei primi 25 giorni di gennaio, però, c’è stato “un miglioramento e una stabilizzazione del servizio”, ha spiegato Venturi.
A gennaio il dato regionale su tutti i treni in movimento sulle linee di Rfi ha registrato una puntualità del 94% (nella fascia tra gli zero i cinque minuti). A gennaio 2008 la percentuale era del 93% e a dicembre, prima dell’entrata in funzione dell’Alta velocità, era inferiore al 90%. Su una linea considerata critica come la Porrettana, poi, gennaio ha registrato il 97%, contro il 96% di un anno fa.
Tutti questi dati saranno condivisi anche dalle migliaia di pendolari che ogni giorno si spostano lungo le nostre linee ferroviarie?
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