Per forza non per amore

A Imola l’associazione Trama di Terre ha organizzato per venerdì 27 e sabato 28 maggio un convegno sul tema dei matrimoni forzati. Verranno presentati i risultati di una ricerca (studio eplorativo) che racconterà 33 casi per la stragrande maggioranza di donne (ma c’è qualche uomo). Sono quasi sempre le donne migranti a vivere una condizione che è minoritaria ma non per questo meno importante. E’ un tema delicato su cui manca una riflessione pubblica.

La ricerca è stata condotta da Daniela Danna, ricercatrice del dipartimento di studi sociali della facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Milano e si è conclusa nel 2008 prima, ad esempio, che in Emilia Romagna avvenisse il fatto di cronaca di Shahnaz Begum, uccisa a sassate dal marito a Novi (MO) perché si opponeva al matrimonio forzato della figlia. Nella ricerca si parla sia di matrimonio combinato che di matrimonio forzato e molte delle vittime intervistate non vedono molta differenza tra le due tipologie. Nella ribellione ad un matrimonio imposto sia che sia stato celebrato sia che si cerchi di evitarlo le donne mettono a repentaglio le loro relazioni familiari e, troppo spesso, la possibilità di sopravvivere economicamente.

Abbiamo intervistato la presidente di Trama di Terre Tiziana Dal Prà: “partiremo innanzitutto dalle libertà delle donne”

dal prà

 

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