Per Cevenini un momento critico ma Donini lo blinda

30 mag. – “Chiedo semplicemente di essere lasciato in pace perché altrimenti sono costretto a reagire” aveva detto Maurizio Cevenini a Radio Tau, poi il lancio di una conferenza stampa, annullata dopo poche ora perché “Gli straordinari risultati dei ballottaggi in tutta Italia sono ben più importanti di una modesta vicenda di un consigliere comunale”.

Lo sfogo a Radio Tau aveva ha fatto pensare persino ad un possibile abbandono del Partito Democratico a seguito delle critiche sul doppio ruolo di Mister Preferenze come consigliere regionale e comunale.

A bloccare qualsiasi ipotesi di uscita di Cevenini dal Pd è stato anche il segretario provinciale Raffaele Donini. “Quando abbiamo chiesto a Cevenini di fare il capolista era già chiaro che non si sarebbe dimesso dal Consiglio regionale e nessuno eccepì nulla” ha spiegato Donini aggiungendo, amaro: “Capisco poi che per alcuni la gratitudine è sempre il sentimento del giorno prima”. Per questo il segretario provinciale chiede che si fermino gli attacchi che ha definito “stucchevole discussione che ci allontana anni luce dal sentimento collettivo dei cittadini”.

D’altra parte il Cev ha anche sottolineato la sua lealtà al Pd dicendo “Al Pd ci credo tanto, ho fatto questa campagna elettorale per continuare a far vivere il Pd, contro chi guardando dalla finestra poteva pensare che fosse il canto del cigno del Pd a Bologna”.

 

 

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