22 nov. – Traballa l’alleanza di centrosinistra che governa la maggior parte degli enti locali nella provincia di Bologna. L’ultimo distinguo è arrivato ieri durante il consiglio comunale di Bologna: la lista Sel-Frascaroli si è astenuta sull’odg del Movimento 5 Stelle, che chiedeva la sospensione dei lavori del people mover, mentre l’Italia dei Valori non ha partecipato al voto. Per la cronaca: contro lo stop ai lavori ha votato compatto il Pd che da solo è riuscito a respingere la proposta delle opposizioni di congelare i lavori della monorotaia che dovrebbe collegare aeroporto e stazione.
Ma le magagne non si fermano qui. In Provincia la situazione è ancora più tesa a causa della contrarietà dell’Idv alla nuova sede di via Bigari che invece la presidente Beatrice Draghetti vuole fare a tutti i costi. I vertici locali del partito confermano la propria posizione: ha senso spendere, nell’attuale contesto economico, tanti soldi mentre si discute in sede nazionale di abolire le province? Il coordinatore provinciale dei dipietristi, Sandro Mandini, chiede che si avvii quanto prima una seria riflessione sul futuro dell’istituzione e sulla futura città metropolitana e solo dopo che si decida che fare della nuova sede.
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Come se non bastasse, Mandini ha espresso qualche perplessità anche sul concerto dei Radiohead che suoneranno in piazza Maggiore il prossimo 3 luglio.
Alla base della volontà dei dipietristi di farsi valere, secondo L’informazione, ci sarebbe il “boccone amaro” del governo Monti che il leader nazionale Antonio Di Pietro sarebbe stato costretto dai democratici a “mandare giù” sotto la minaccia di essere cacciati fuori dalle giunte locali.

