People mover. I ritardi di Rfi fanno aumentare i costi

28 feb. – Il progetto esecutivo del People Mover di Bologna verrà presentato dal Consorzio Cooperative Costruzioni il 20 giugno. A quel punto il Comune avrà 60 giorni di tempo per dare il via libera definitivo. I tempi di realizzazione del progetto della navetta Stazione-Aeroporto però rischiano di allungarsi ulteriormente, come ha spiegato Rita Finzi, direttore dei progetti speciali del consorzio che si prepara a chiedere un riequilibrio della concessione, che compensi le perdite.

La causa sarebbero i ritardi del cantiere dell’alta velocità: Trenitalia, infatti, consegnerà “con un anno di ritardo” l’area della Stazione destinata ad ospitare l’attracco del People Mover. Inoltre, sottolinea Finzi, Ccc ha dovuto rimettere mano al progetto perché “Rfi ha chiesto delle varianti, visto che non aveva tenuto conto di quello che il Comune aveva trasmesso prima della gara”. E proprio su questi ritardi si sono messi al lavoro i legali di palazzo d’Accursio: “Vediamo che tempi di consegna ci danno, ma il rischio è che si ritardi su tutto” ha detto il commissario Anna Maria Cancellieri che ha aggiunto: “Voglio risolvere la questione prima di andare via, se ce la faccio”.

I tempi, perciò, rischiano di allungarsi facendo sballare il conto economico sul quale si basa la concessione aggiudicata a Ccc. “Allunghiamo i cantieri di un anno- constata Finzi- ma anche l’esposizione nei confronti delle banche. Dovremo riequilibrare la concessione, allungandola o aumentano il costo del biglietto” per chi utilizzerà la navetta. L’amministrazione, in alternativa, potrebbe farsi riconoscere da Rfi un risarcimento per i danni finanziari dovuti ai ritardi nei lavori dell’alta velocità.

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