25 mag. – Dopo che l’Università ha ridotto del 40% il campus del Lazzaretto, il Comune deve rifare i conti sulla sostenibilità economica della futura navetta fra aeroporto e stazione. Ma l’assessore all’Urbanistica Patrizia Gabellini assicura: «Sul People Mover andiamo avanti».
Rispondendo al question time, Gabellini ha precisato che la variante urbanistica dovrà fare i conti con una «riduzione del 40% della superficie utile destinata all’università». All’ateneo rimangono 31.950 metri quadrati, alcuni dei quali su lotti già in costruzione. Palazzo D’Accursio, dunque, deve rifare i conti sull’utenza della navetta. Le stime inserite nel piano economico finanziario dell’opera parlano di un rapporto di 7 a 1 fra gli ipotetici passeggeri della tratta completa e quelli che potrebbero usare la navetta solo da e per il Lazzaretto, dove è prevista l’unica fermata intermedia.
La novità introdotta dall’Università «non è un elemento che scardina il piano economico finanziario complessivo», ha detto Gabellini. Secondo l’assessore, la riduzione dell’intervento universitario non si può tradurre immediatamente in termini di utenza del people mover.
Ora la giunta deve concentrarsi su come «valorizzare» le aree comunali sulle quali l’ateneo ha fatto il passo indietro. «Dovremo alienare il lotto destinato all’housing sociale, spostandolo altrove», ha detto la rappresentante della giunta Merola, ricordando come la difficoltà principale per la riqualificazione del Lazzaretto sia trovare le risorse per interrare gli elettrodotti che corrono nella zona e di trattare i terreni di una ex cava.

