PEOPLE MOVER, CONCLUSO IL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE DEL NUOVO PIANO
ECONOMICO-FINANZIARIO
L’Amministrazione comunale rende noto che in data odierna il Responsabile
Unico del Procedimento, ing. Claudio Paltrinieri, per la “Concessione di
progettazione, costruzione e gestione di una infrastruttura di trasporto
rapido di massa per il collegamento tipo People Mover tra l’Aeroporto G.
Marconi e la stazione centrale FF.SS. di Bologna”, ha concluso il
procedimento di valutazione del nuovo piano economico-finanziario (PEF)
dell’opera e della contestuale richiesta di riequilibrio presentata da
parte della Marconi Express SpA.
L’aggiornamento del PEF era stato chiesto dal Comune al momento
dell’approvazione del progetto esecutivo, avvenuta nel febbraio 2012 con
una serie di prescrizioni trasportistiche (tra cui l’acquisto anticipato
del terzo treno per consentire la piena continuità del servizio e sostenere
potenziali picchi di domanda) e ambientali (ad esempio il potenziamento
delle precauzioni fonoassorbenti lungo il tracciato) successivamente
recepite dal Concessionario, alla luce del significativo aumento dei costi
di realizzazione dell’opera che era emerso rispetto al progetto
preliminare, stimato in circa 20 milioni di euro. La Marconi Express ha
depositato formalmente il nuovo PEF e l’istanza di riequilibrio dello
stesso nel luglio 2013. In quell’occasione, peraltro, il Concessionario ha
trasmesso ufficialmente anche la modifica dei Patti parasociali, come era
stato richiesto dal RUP quale condizione di ricevibilità della richiesta di
riequilibrio, al fine di superare i rilievi mossi dall’AVCP nel maggio
2013: a seguito dell’abrogazione dell’articolo 4.5, formalizzata prima in
una delibera dell’assemblea dei soci e poi con un atto notarile, TPER
mantiene una partecipazione del 25%, senza obblighi di acquisto di
ulteriori quote come invece originariamente stabilito, e CCC rimane per la
durata della concessione. Nel frattempo, peraltro, nello scorso mese di
marzo 2014 sono state approvate le Convenzioni con SAB e Autostrade per
l’Italia per la messa a disposizione delle aree dove dovrà essere
realizzata l’infrastruttura, e analoga Convenzione è in via di
perfezionamento anche con Rete Ferroviaria Italiana.
L’istruttoria di verifica del nuovo PEF è stata condotta col supporto di
due advisor indipendenti, esterni all’Amministrazione, che hanno valutato
gli aspetti da un lato economico-finanziari (PWC Spa), e dall’altro legali
(Studio Carullo), partecipando alle decine di incontri tecnici svolti negli
ultimi mesi ed alla stesura sia delle richieste integrative che dell’atto
conclusivo del procedimento.
Il procedimento, ai sensi della Convenzione in essere, si doveva concludere
entro 90 giorni dalla richiesta, fatto salvo, però, eventuali ulteriori
integrazioni e chiarimenti ritenuti necessari. Proprio nell’ottica di
approfondire in modo rigoroso le richieste presentate avendo a disposizione
ogni elemento ritenuto necessario, sono state disposte alcune sospensioni
dei termini del procedimento, rispettivamente ad agosto, ottobre e dicembre
2013, ai fini di poter accordare alla Marconi Express il tempo necessario a
predisporre la documentazione integrativa ritenuta sostanziale
all’istruttoria, a seguito dell’analisi della prima documentazione
prodotta, dello studio e delle analisi effettuate anche dagli advisor e dal
contraddittorio avuto con i tecnici e consulenti del Concessionario. Su
richiesta dello stesso Concessionario, che intendeva produrre ulteriore
materiale in merito ad eventi sopravvenuti in corso di istruttoria ritenuti
essenziali alle valutazioni in corso, si è accordata una ulteriore
sospensiva ad aprile 2014.
L’istruttoria, affrontata parallelamente sui fronti tecnico, finanziario e
legale, è stata condotta ai fini di verificare prima di tutto
l’ammissibilità della richiesta (il “se”), che deve trovare ragione in
eventi sopravvenuti, che risulteranno non imputabili al Concessionario
(Marconi Express) ma nemmeno al Concedente (Comune), tali da aver causato
la perdita delle iniziali condizioni di equilibrio del PEF. Le ragioni
addotte e parzialmente accolte si basano sui seguenti elementi: modifiche
progettuali e di cantierizzazione non rientranti nella normale evoluzione
progettuale e costruttiva dell’opera; sopravvenuta necessità di integrare
il progetto del People mover con la nuova Stazione AV nel frattempo
realizzata; ritardi rispetto al cronoprogramma della Concessione, in parte
già avvenuti ed in parte stimati sul programma lavori; variazione
sostanziale delle condizioni del mercato finanziario, radicalmente ed
eccezionalmente deteriorato rispetto al momento dell’offerta in sede di
gara.
In secondo luogo, si è proceduto alla verifica tecnico-economica degli
scostamenti delle singole voci di costo presenti nel PEF (il “quanto”). Il
quadro economico dell’opera è cresciuto di oltre 20 milioni dall’offerta di
gara (89,5 milioni) al progetto esecutivo (110 milioni); tale valutazione è
poi stata ulteriormente modificata in 111 milioni ad aprile 2014, con
l’introduzione degli incrementi di costo derivanti dalla richiesta di
aggiornamento contrattuale da parte del fornitore della tecnologia, visto
il prolungarsi dei tempi oltre quelli previsti nel cronoprogramma della
Concessione. Per pervenire alla cifra ammissibile a riequilibrio, le
analisi si sono basate sulle valutazioni tecniche già effettuate in sede di
approvazione del progetto esecutivo, sulle normative di legge e di
regolamento, sulle clausole contrattuali relativamente agli oneri comunque
afferenti al Concessionario, sulle valutazioni dei consulenti, sulla
verifica di alcune situazioni venute a modificarsi e non effettivamente
imputabili al Concessionario. In relazione ai circa 21 milioni complessivi
di maggiori costi rispetto al quadro economico offerto in sede di gara,
l’istruttoria si è conclusa con il riconoscimento di euro 10,4 milioni da
riequilibrare con le modalità di cui si dirà a breve, mentre oltre 11
milioni dovranno essere assorbiti direttamente dal Concessionario.
In terzo luogo sono appunto state verificate le modalità di ripristino del
riequilibrio (il “come”) proposte dal Concessionario, che su richiesta del
Comune sono state modificate nel corso dell’istruttoria. Sono state alla
fine ritenute ammissibili dal Comune, come leve utili a riequilibrare il
PEF, la messa a disposizione da parte di Rete Ferroviario Italiana di 5,5
milioni per le opere di compatibilizzazione fra la Stazione e i lavori
dell’Alta Velocità e il People Mover (mediante un atto convenzionale in via
di perfezionamento, a modifica degli accordi sui fondi che RFI si era
impegnata a mettere a disposizione per costruire la metrotramvia, ora non
più prevista), l’incremento della tariffa occasionale da euro 6,75 ad euro
7,50 (fermo restando invece il prezzo agevolato di 1,50 euro per la tratta
Stazione-Lazzaretto), e l’allungamento della durata della concessione di 5
anni (rispetto ai 35 originariamente fissati). Viceversa, al fine di non
trasferire ad altri parte del rischio d’impresa posto in capo alla Marconi
Express, è stata stralciata la modifica proposta della soglia minima e
massima di passeggeri (che regolano rispettivamente la quota di
partecipazione economica a carico ovvero in favore del Comune, a seconda
dell’andamento effettivo degli utilizzatori del People mover).
Il procedimento si conclude con l’invito al Concessionario a presentare,
entro 20 giorni, un PEF definitivamente aggiornato che recepisca le
valutazioni di ammissibilità effettuate dal Comune, confermando
contestualmente la sostenibilità della Concessione e l’impegno a rispettare
alcune clausole (quali, ad esempio, la conferma della disponibilità, già
espressa, di un benefit sharing da refinancing a favore del Comune di
Bologna, a fronte del parziale riconoscimento degli incrementi di costo di
natura prettamente finanziaria presenti in PEF).

