30 set. – Bisogna aspettare almeno fino al 20 novembre per capire se il progetto del People mover sta ancora in piedi oppure no. Allora si pronuncerà il Tribunale amministrativo del Lazio, a cui si sono rivolti Marconi Express, Tper e Consorzio cooperative costruzioni, dopo che l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, a maggio scorso, ha bocciato la compagine societaria e la costruzione del project financing con cui i soci di Marconi Express sono candidati a costruire e gestire il collegamento su rotaia fra aeroporto e stazione centrale.
Se il Tar darà ragione all’Authority, Marconi Express valuterà come procedere coi propri legali, ha detto oggi la presidente Rita Finzi, sentita insieme ai vertici di Tper e CCC in una commissione consiliare in cui anche l’assessore ai Trasporti Andrea Colombo ha confermato che tutto è fermo in attesa del Tar. Banche comprese, perché “Non sono solo gli investitori, ma anche i finanziatori che si sono fermati”, ha detto Finzi.
“Si era arrivati all’atto della firma quando è arrivata questa bomba”, ha detto il presidente di CCC Piero Collina parlando dei nuovi soci che mesi fa sarebbero stati pronti a entrare in marconi Express.
La nuova compagine societaria è stata messa nero su bianco, con Tper che non andrà oltre il 25%, e con questa anche il “riequilibrio” economico-finanziario dell’opera, con la conferma di un aumento del biglietto a 7,50 euro e della durata della concessione fino a 40 anni. Per valutare “la sostenibilità e la cantierabilità dell’opera” secondo la nuova proposta presentata da Marconi Express, il Comune ha nominato due advisor, uno sul fronte legale e uno su quello economico-finanziario. E conta di dare “risposte certe” entro l’anno, quando dovrebbe chiudersi anche la partita del Tar.
“Rischiamo di perdere anche questo treno”, ha detto oggi in Commissione il consigliere del Pd Claudio Mazzanti. La capogruppo di Sel Cathy La Torre ha avvertito: “Se il Tar confermasse anche solo il 10% delle osservazioni fatte dall’Authority, sarebbe una cosa di gravità inaudita”.

