30 apr. – Due convogli da 50 posti l’uno viaggeranno a un’altezza media di 5 metri per collegare 19 ore al giorno l’aeroporto e la stazione, «le due porte principali dell’Emilia-Romagna», sottolinea l’assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri presentando l’aggiudicazione definitiva della progettazione, costruzione e gestione del People Mover da parte del Consorzio Cooperative Costruzioni. Il CCC ha presentato un’offerta economicamente più vantaggiosa, battendo il concorrente Acciona, che invece ha preso più punti sotto il profilo tecnico.
Il primo viaggio sulla monorotaia è previsto nel 2013, al costo di 6,50 euro (ma sono previste tariffe agevolate per i lavoratori dell’aeroporto e per gli studenti universitari che si fermano al Lazzaretto).
All’inizio i due convogli partiranno in sincrono, rispettivamente dal Marconi e dalla Stazione centrale, e si incroceranno nell’unica fermata intemedia, in zona Lazzaretto, con una frequenza massima di 8 passaggi all’ora. In seguito si prevede di aggiungere un terzo e poi un quarto rotabile, fino a raddoppiare la portata iniziale di 400 passeggeri l’ora per direzione di marcia.
Il People mover, concepito 5 anni fa dall’amministrazione comunale di Bologna, costerà quasi 90 milioni netti, di cui 60 del Consorzio Cooperative Costruzioni, 27 stanziati dalla Regione e 3 dalla Società aeroporto di Bologna. Il Comune, invece, ci mette i terreni (l’80%; per il resto si procederà in base a espropri o servitù). Maurizio Zamboni, assessore comunale alla Mobilità
Cosa ne pensa l’assessore dell’idea del candidato sindaco Flavio Delbono di allungare il percorso sino all’ex manifattura tabacchi, per raggiungere il polo tecnologico che lì dovrà sorgere?
Il gestore garantisce inizialmente almeno 800 mila passeggeri all’anno, con previsione di crescita fino a 1,3 milioni. Se l’affluenza sarà minore, il Comune risarcirà il Consorzio fino a 1,5 milioni all’anno. Il meccanismo di risarcimento, però, vale anche al contrario

