Bologna, 26 feb. – Andranno tutti a processo gli imputati per la vicenda del People mover, la monorotaia che doveva collegare aeroporto e stazione finita al centro di un’inchiesta della Procura di Bologna. Lo ha deciso oggi il gup Rita Chierici, che al termine dell’udienza preliminare ha rinviato a giudizio tutti gli imputati. Tra loro, accusati a vario titolo di abuso d’ufficio e turbativa d’asta, ci sono anche il presidente del Ccc, Piero Collina, l’ex sindaco di Bologna Flavio Delbono e l’ex presidente dell’Atc Francesco Sutti. Il processo iniziera’ il 9 aprile davanti alla seconda sezione del Tribunale collegiale. Non luogo a procedere, invece, per Giulia Carestia, la dirigente del settore legale del Comune di Bologna, accusata di false informazioni al pm per essersi rifiutata di rispondere alle domande dei magistrati adducendo il segreto professionale.
I pm Antonella Scandellari e Giuseppe Di Giorgio, che hanno indagato sul People mover a partire dall’esposto presentato dall’ex consigliere Daniele Corticelli, hanno individuato irregolarita’ nella procedura per l’assegnazione e realizzazione dell’opera e, al termine dell’inchiesta, hanno chiesto il rinvio a giudizio per otto persone tra manager, amministratori e tecnici comunali. Oggi il giudice Chierici ha ritenuto che per tutti (tranne Carestia) vadano a processo. Oltre a Delbono, Collina e Sutti, saranno processati anche l’ex assessore al Bilancio del
Comune di Bologna, Villiam Rossi, il dirigente del settore Lavori pubblici, Patrizia Bartolini e il responsabile della Mobilita’, Cleto Carlini e la dirigente Francesca Bruni. “E’ un primo riconoscimento della serieta’ del lavoro svolto dalla Procura”, commenta il procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del pool pubblica amministrazione.
(DIRE)

