Pensionato sparò alla moglie, l’indagine è chiusa

Bologna, 5 mar. – La Procura di Bologna ha notificato l’avviso di fine indagine a Luciano Zironi, 80enne che il 25 novembre uccise la moglie Bruna Belletti, sua coetanea, nell’appartamento in cui vivevano a Bologna, via San Donato. L’anziano, bancario in pensione, sparò alla donna un colpo di pistola alla nuca, con un’arma che deteneva regolarmente e fu arrestato poco dopo. Per lui il Gip aveva disposto gli arresti domiciliari in una comunità. Nell’avviso di fine indagine, firmato dal Pm Marco Mescolini, atto che prelude la richiesta di rinvio a giudizio, si contesta a Zironi l’omicidio aggravato dal rapporto di coniugio. Nel frattempo l’uomo è stato trasferito in una seconda comunità, più vicina a Bologna. La consulenza psichiatrica cui è stato sottoposto non avrebbe riconosciuto l’incapacità di intendere al momento dei fatti, pur rilevando una serie di problematiche che potrebbero incidere nella valutazione delle attenuanti. L’anziano, difeso dall’avvocato Valerio Girani, aveva ammesso l’omicidio, spiegandolo come un gesto di disperazione per le condizioni di salute della moglie, malata. Il rapporto tra i due, sposati da 55 anni, si era incrinato e lui le aveva sparato dopo che lei, esasperata dalle discussioni, aveva ribadito che voleva andarsene di casa.

(ANSA)

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