11 mag. – In attesa di raggiungere la destinazione per oltre 33 ore in un mese. Sono ben 2027 i minuti di ritardo accumulati, nel mese di aprile, dai 17 treni pendolari (8 al mattino, 9 alla sera) in servizio tra Bologna e Reggio Emilia. Li hanno contati i pendolari esasperati del comitato Fuori orario, utilizzando le rilevazioni ufficiali di Trenitalia, disponibili su internet. Ma non sono solo i ritardi a funestare la vita di chi viaggia sui treni per andare a lavorare. La situazione è aggravata dal sovraffollamento cronico. Il numero di carrozze è spesso inferiore a quanto richiesto dal contratto di servizio, spiega il comitato, e la giustificazione delle ferrovie è la “manutenzione straordinaria agli impianti di condizionamento e alle ruote dei carrelli”. I ritardi si concentrano soprattutto nella fascia serale, quando soltanto il 57% dei convogli arriva in orario. Il comitato Fuori orario ha sollecitato la Regione a intervenire nei confronti di Trenitalia.
