Pedonalità. L’Ascom prepara la controffensiva

1 mar. – Nove nuovi parcheggi e in centro solo navette. Sono questi gli assi portanti del contropiano Ascom sulla pedonalità. Il dubbio dei commercianti è che la “rivoluzione pedonale” che hai in mente la giunta si risolva in un altro “disastro Civis”.

Si chiama “La città che vorremmo” il progetto messo nero su bianco da un team di esperti di cui ha fatto parte anche l’ex responsabile dell’Ufficio Centro Storico di palazzo d’Accursio, Roberto Scannavini. Secondo i commercianti i parcheggi “sono un’infrastruttura fondamentale” e per questo ne prevedono altri nove: piazza Roosevelt, piazza Malpighi, ex caserme Masini e Cialdini, Baraccano, Saragozza,due parcheggi sotterranei su area Staveco e un altro su area Hera. Il tutto per un totale di 4.150 nuovi posti, di cui 3.550 a rotazione e 600 pertinenziali. Il fatto che i parcheggi attualmente esistenti rimangano spesso vuoti per Enrico Postacchini  è dovuto al fatto che “non sono realizzati in punti strategici“.

Per quanto riguarda la pedonalità vera e propria, Ascom propone “sette sistemi portanti” che devono essere tutti ben collegati con le periferie: la radiale Zamboni, l’asse Rizzoli-Quadrilatero-piazza Santo Stefano, via Farini-piazza Cavour-piazza San Domenico, piazza Galileo-Roosevelt-Porta Nuova, piazza Malpighi-piazza San Francesco-Pratello, tratti di Canale di Reno e Manifattura delle arti.

Niente autobus snodati in centro ma solo navette leggere e se Tper non  ritenesse economicamente sostenibile il servizio, Ascom propone di affidarlo a privati. No dai commercianti ai T-days ma sì a più pedonalità solo su via Rizzoli per cui Ascom ipotizza anche una riqualificazione dell’arredo urbano.

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