Pedonalità. Colombo e Gabellini bocciano il piano di Ascom

16 apr. – Secondo gli assessori alla mobilità e all’urbanistica il vizio peggiore del piano per la mobilità proposto da Ascom è che porterebbe più auto in centro. Proprio quello che Andrea Colombo e Patrizia Gabellini non vogliono e per questo bocciano senza appello la proposta che Giancarlo Tonelli, direttore dell’associazione dei commercianti, ha presentato in commissione a palazzo d’Accursio.

Chi invece non se la sente di chiudere alle proposte dei commercianti è l’Italia dei valori che con Pasquale Caviano critica la linea intransigente di Colombo: “Non dobbiamo cambiare le abitudini dei cittadini – dice il dipietrista – ma dobbiamo dare a tutti la possibilità di scegliere perché anche la scelta è democrazia”. Proprio il contrario di quanto sostenuto da Colombo e Gabellini che da sempre vogliono proprio puntare a modificare le abitudini spingendo i cittadini a privilegiare forme di trasporto sostenibili economicamente ed ambientalmente. A Caviano fa eco l’assessore dell’Idv che ha la delega al commercio Nadia Monti: “Nel programma elettorale l’obiettivo è la sperimentazione della ‘T’, del resto non si parla”.

Al partito di Di Pietro piace l’idea dei commercianti di sperimentare la chiusura della T solo la domenica ‘salvando’ il sabato. Picche rispondono all’unisono Colombo e Gabellini: “La città è trent’anni che aspetta” le pedonalizzazioni.

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