Bologna, 8 nov. – Un cronista del Resto del Carlino è stato picchiato e preso a calci al termine della manifestazione delle realtà antagoniste bolognesi contro la visita in un campo nomadi del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini.
Il giornalista Enrico Barbetti è stato soccorso e portato al pronto soccorso: si è rotto il gomito sinistro. Il cronista era stato insultato già in mattinata e al termine della manifestazione è stato pedinato e aggredito per due volte da una quindicina di manifestanti.
Il racconto dell’aggressione: “Mi hanno pestato, ma vado avanti”
“L’Ordine dei giornalisti è sconvolto per quanto successo al collega Enrico. A lui esprimiamo massima solidarietà e vicinanza – spiega il presidente dell’Ordine dell’Emilia-Romagna Antonio Farnè – Enrico è stato aggredito in maniera scientifica mentre stava compiendo il suo dovere professionale. E’ stato aggredito solo perché voleva informare, evidentemente chi l’ha aggredito non voleva che raccontasse liberamente e serenamente la verità”.
“L’unica colpa di Enrico Barbetti è stata quella di essere un giornalista del Carlino – scrive in una nota il Cdr – appena saputo per quale giornale lavorava è scattata la rappresaglia. I colleghi del Comitato di redazione de il Resto del Carlino, assieme a quelli del Quotidiano Nazionale e di Quotidiano.net, alla Federazione nazionale della Stampa e all’Associazione Stampa dell’Emilia-Romagna esprimono solidarietà al collega attualmente ancora in Pronto soccorso e condannano con durezza l’aggressione nei confronti di chi stava svolgendo il primo dovere di rappresentante dell’informazione, portatore di diritti costituzionalmente garantiti”.
Parla il cronista del Resto del Carlino

