20 set. – Il capogruppo dell’Italia dei valori in consiglio provinciale, Paolo Nanni, è indagato dalla Procura di Bologna nell’ambito dell’inchiesta partita dopo le denunce di Domenico Morace, ex coordinatore cittadino del partito di Di Pietro. Morace, che ha puntato il dito contro la gestione non trasparente dei fondi del gruppo consigliare durante la scorsa legislatura (2005-2010), è stato ascoltato tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate dalla pm Antonella Scandellari.
In particolare Morace lo scorso Maggio aveva chiesto chiarimenti su spese che riteneva anomale nei 5 anni, dal 2005 al 2010, in cui Nanni è stato consigliere regionale dell’Idv: si tratterebbe di 450 mila euro.
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“Non ho ricevuto ancora alcun avviso di indagine – dice Nanni, che aggiunge – se così sarà, dimostrerò nelle sedi opportune la correttezza del mio operato”.
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Il consigliere provinciale, pur essendosi autosospeso dal partito dopo la vicenda del pass disabili intestato alla suocera e non restituito anche due anni dopo che la donna era morta, siede ancora a palazzo Malvezzi come capogruppo dello stesso partito. In sostanza è il capogruppo del partito pur non avendo più la tessera dello stesso. “Non possiamo farci nulla” dice il coordinatore provinciale dell’Idv, Sandro Mandini.
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