15 gen. – Lunedì 16 gennaio in consiglio comunale, pdl e lega chiederanno le dimissioni della Presidente Simona Lembi. E’ una delle conseguenze dello scontro innescato dalla volontà del sindaco di assegnare la cittadinanza onoraria a Anna Maria Cancellieri. Decisione rientrata perché le divisioni all’interno degli schieramenti ha spinto la stessa Ministro dell’Interno a chiedere di soprassedere.
L’idea iniziale era stata del sindaco Virginio Merola che, deluso da come erano poi andate le cose, aveva attaccato duramente il consiglio, parlando di “politica indecente”. Simona Lembi venerdì aveva scritto una lettera a tutti gli eletti in Comune dicendosi «preoccupata» per «le divisioni e le incertezze» che hanno portato al passo indietro sul conferimento da assegnare all’ex Commissario.
Lunedì, alle 15, Lembi si troverà davanti la mozione di sfiducia firmata dal consigliere comunale del Pdl, Lorenzo Tomassini, a cui le sue parole sono sembrate fuori luogo, perché troppo “politiche” e poco “istituzionali”. Conclude Tomassini: “La Presidente delegittima l’istituzione che rappresenta, quindi dovrebbe fare due piu’ due”. Anche la Lega chiederà le dimissioni della Presidente accusata di aver fatto credere che “all’interno del consiglio vi siano gruppi o persone che privilegiano i loro interessi personali”, scrive Lucia Bergonzoni.
A difendere Simona Lembi è intervenuto Sergio Lo Giudice, capogruppo del Pd in consiglio: “Un gesto isolato, senza fondamento e solidità”. Per Lo Giudice, Tomassini e Borgonzoni sono in cerca di visibilità: “Come don Chisciotte e Sancho Panza, i due consiglieri solitari si lanciano in una lotta contro i mulini a vento, surreale e immotivata”.

