Pd. Tregua armata col commissario

16 mar. – Dopo le recenti polemiche col commissario Anna Maria Cancellieri, oggi il Pd bolognese annuncia una tregua armata. Lo fa attraverso due documenti, consegnati oggi al commissario in un incontro «cordiale e proficuo», lo ha definito l’ex capogruppo in Consiglio comunale Sergio Lo Giudice. Cancellieri «ha capito che non abbiamo nessuna intenzione di fare l’opposizione e che con lei collaboreremo», ha aggiunto Lo Giudice. Nel primo documento sono elencate le «priorità» per Bologna secondo il Pd, fra cui la prosecuzione del tavolo con la Provincia sulla crisi economica, il pacchetto salvascuola e il decentramento dei servizi di Quartiere, misure già approvate dal Consiglio sciolto. Nel secondo, invece, sono indicati i «dieci obiettivi per Bologna», quelli che il commissario non potrà realizzare eprché richiedono una maggioranza politica; questo documento, ha spiegato il segretario Andrea De Maria, «serve per fare pressione sul governo perché si vada al voto prima possibile».

Il commissario avrebbe anche rassicurato il Pd sul registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento: «Mi ha detto che è alla sua attenzione e confermato che è sua intenzione realizzarlo», ha spiegato Lo Giudice. Il regitro del biotestamento era finito al centro di polemiche, presto superate, tra il Pd e Cancellieri nei primi giorni del suo insediamento.

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