Pd: schiaffo alla città. Merighi: “Vogliono il ritiro delle dimissioni”

6 feb. – Il Pd reagisce come può all’annuncio di Cicchitto che non si voterà fino al 2011. Il segretario bolognese Andrea De Maria parla di “dichiarazioni gravissime e di schiaffo alla città”, mentre afferma che ci sarebbero le condizioni per approvare l’emendamento Vassallo in parlamento. L’assessore comunale Luciano Sita ironizza sull’ambiguità dell’argomento di Cicchitto che mentre “dice che non si possono fare eccezioni per Bologna, ogni giorno giustifica leggi “ad personam” per difendere il presidente del Consiglio”.
Per il vicesindaco Claudio Merighi la mossa del governo è un tentativo di “provocare” il sindaco dimissionario per costringerlo al ripensamento, stressando i suoi rapporti col Pd e tenendolo quindi in “ostaggio”. Un ultimo appello al centrodestra lo manda il segretario regionale dei democratici Stefano Bonaccini. “Mi auguro che chi ha a cuore Bologna e abbia un po’ di buonsenso, in Pdl e Lega, rifletta sull’interesse generale e non solo di parte per lucrare un voto in più, come per altro hanno chiesto non solo i partiti, ma soprattutto le forze sociali e i cittadini”.

Il civico Daniele Corticelli si appella alle forze politiche per non lasciare Bologna senza guida fino al 2011.

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