Sarà l’affluenza il dato centrale delle primarie del Pd che si svolgeranno sabato e domenica prossimi. Due i dati da ricordare: le 22 mila persone che parteciparono alle primarie di coalizione nel 1999 e i 49.000 votanti per le primarie del 2007 per la nomina di Walter Veltroni a leader del partito. Le urne saranno aperte sabato 13 dicembre dalle 15 alle 20 e domenica dalle 8 alle 20. Potranno votare tutti i cittadini residenti a Bologna sopra i 16 anni, anche stranieri, dovranno versare due euro e sottoscrivere un impegno a sostenere il candidato che uscirà vincente dalle urne. I seggi aperti sono 49 sparsi nella città, gli indirizzi compaiono nel sito www.primarie.pdbologna.org.
Il candidato scelto dall’establishment del pd bolognese, Flavio Delbono, raggiungerebbe il 60% delle preferenze, secondo un sondaggio Dmt Telemarketing che ha consultato 1055 cittadini. In questa campagna ha puntato sulle sue competenze economiche, sulle capacità di mediazione e sulla tradizione tutta emiliana della concertazione, sconosciuta dall’attuale sindaco Sergio Cofferati e rimpianta dalla città. Al secondo posto, seppure nettamente distaccato, Maurizio Cevenini, popolare grazie alla sua altissima produttività come cerimoniere nella Sala Rossa di Palazzo d’Accursio. Per lui, al 20%, le priorità per Bologna sono affetto e amore per la città e il mantenimento del welfare. Al terzo posto, stando ai risultati del sondaggio, Virginio Merola, col 13,5% delle preferenze. I suoi toni sono stati più aggressivi, nonostante la sua partecipazione all’attuale giunta lo abbia costretto su un sentiero segnato. Tra i punti qualificanti del suo programma il via libera ai giovani, l’interramento dei viali e un’auspicata apertura all’Udc. Guadagnerebbe il 7% l’outsider Andrea Forlani, il più netto nelle sue critiche alla giunta Cofferati. E’ proprio su di lui che convergono le preferenze dei nostri ascoltatori, che si sono espressi durante un’Angolo B.
Domenica sera in diretta sulle nostre frequenze i risultati delle primarie.

