13 lug. – Dopo la questione morale Ignazio Marino, candidato alla segreteria del Partito democratico, solleva quella dei tesseramenti lampo. «C’è una questione morale grande quanto una montagna», aveva dichiarato ieri il candidato alla segreteria del partito in seguito all’arresto a Roma di Luigi Bianchini, coordinatore di un circolo cittadino del Pd, accusato di violenza sessuale.
Oggi Marino, per la prima volta a Bologna da quando è ufficialmente candidato, ha parlato di un «bizzarro» incremento di tesseramenti negli ultimi giorni in alcuni circoli di Napoli. «Presto avremo più tesserati che elettori», ha dichiarato Marino che ha chiamato in causa direttamente il segretario Dario Franceschini e Pierluigi Bersani, entrambi candidati alla segreteria.
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Marino ha parlato anche della possibile candidatura di Beppe Grillo alle primarie. «A priori nessuno va escluso», ha detto, ribadendo alcuni punti del proprio programma condivisi con il comico genovese: l’introduzione dei criteri di merito nella scelta dei candidati e l’esclusione dei condannati in via definitiva dal Parlamento.
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All’incontro erano presenti anche il consigliere comunale Antonio Mumolo, l’ex consigliere Paolo Serra, i delegati Annalisa Cappellini e Laura Grassi e l’assessore provinciale all’Agricoltura Gabriella Montera. Sul voto regionale Marino si è schierato per la possibile rielezione di Vasco Errani: «Non credo ci sia un problema di numero di mandati. Credo però che la presidenza della Regione debba essere tenuta separata dal dibattito congressuale».

