24 set. – Era prevedibile che, dopo la “figuraccia all’Auditorium della Conciliazione”, la base del Pd bolognese reagisse. E’ un iscritto del circolo Pd del Fossolo che si incarica di mettere nero su bianco un malessere che in casa democratica e in rete si respira dopo l’Assemblea nazionale dello scorso fine settimana. Claudio Gandolfi lo fa indirizzando una lettera ai quattro sfidanti in corsa al congresso dell’Immacolata con un titolo emblematico: “Lo sciopero dei volontari: le primarie fatevele voi”.
Dopo settimane di lavoro volontario alla Festa dell’Unità, l’attivista avvisa il partito tutto: “A questo giro per la scadenza dell’8 dicembre non contate su di noi”, chiamando la base che organizza le primarie a un vero e proprio sciopero.
Questo il testo della lettera aperta.
“Dopo la figuraccia all’Auditorium della Conciliazione sentitevi tutti imbarazzati a venire tra la gente, alle feste, ai circoli a lisciare il pelo ai “volontari della politica”. Mentre il Paese va a rotoli vi siete incartati sulle regole e nel momento in cui ci sarebbe più bisogno (almeno
dalla nostra parte) di senso di responsabilità nell’interesse generale, come i Ragazzi della via Pal vi siete divisi per bande, segnando il territorio e perdendovi in un mare di dispetti e veti incrociati. Avete dimostrato di essere politicamente immaturi e di non essere pronti a prendervi “cura del paese” perché all’interesse generale avete anteposto quello personale. A questo giro per la scadenza dell’8 dicembre non contate su di noi: banchetti, volantinaggio, organizzazione seggi e gazebo ve li cuccate voi, noi volontari abbiamo già dato. Ricordatevi sempre che noi iscritti, volontari ed elettori siamo i vostri datori di lavoro e che vi possiamo licenziare in qualsiasi momento, per giusta causa e senza preavviso. Siamo stanchi di essere contati, ora vogliamo contare. Ci avete mancato di rispetto e adesso vi arrangiate, ovvero la “pagnotta” per la segreteria ve la dovete guadagnare solo ed esclusivamente con il sudore vostro e dei vostri fedeli soldatini…”

