Pd Emilia Romagna. Per il dopo Bonaccini, in corsa Calvano

Paolo Calvano_via Facebook

Bologna, 2 lug. – “Si parte! Mi candido alla segreteria del Pd dell’Emilia Romagna. Tocca a noi”. Paolo Calvano, segretario del Pd ferrarese, affida a Facebook l’annuncio della propria discesa in campo per il dopo Stefano Bonaccini.

Calvano, classe 1978, è nato in provincia di Roma ma fin da piccolo si è trasferito nel ferrarese. Prima consigliere comunale Ds nel comune di Ostellato, Calvano diventa sindaco del paese della Bassa ferrarese nel 2004. Dal 2009 è segretario provinciale del Partito Democratico ferrarese. Alle primarie del 2012, quelle vinte da Pierluigi Bersani, Calvano era il coordinatore regionale della campagna bersaniana; alle primarie dell’anno dopo, il segretario ferrarese ha seguito l’esempio di Bonaccini e ha appoggiato il cavallo vincente Matteo Renzi.

La candidatura di Calvano era nell’aria da tempo. Più di una voce nelle scorse settimane aveva indicato in lui il sostituto perfetto di Bonaccini. “Ogni partita ha la sua storia; non è più con il blasone che si ha la certezza di vincere – ha scritto Calvano – ma è solo mettendo in campo una squadra motivata, preparata e vivace che si gioca la gara da protagonisti”.

“Non ci sono più rendite di posizione” secondo Calvano che, per mantenere il governo di un territorio da decenni in mano alla sinistra, vuole puntare tutto sul rinnovamento. “La contendibilità non può però trasformarsi in paura, ma anzi ci deve dare il coraggio per cambiare noi stessi prima che ci cambino gli elettori! Come ha già detto F.D. Roosevelt “l’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa”.

“Andrà resa protagonista una nuova classe dirigente, donne e uomini, in parte già in campo, capace di consolidare l’azione dell’Emilia-Romagna in Europa, puntando sui giovani, sul lavoro e sulla scuola, in una logica di sostenibilità sociale e ambientale, facendo quello che diciamo e dicendo quello che facciamo”.

Il democratico ferrarese, che cerca di raccogliere nel partito il maggior sostegno possibile, dichiara di non avere “correnti di riferimento, nel bene e nel male”. “La mia candidatura nasce dalla consapevolezza che sia importante scegliere i propri compagni di viaggio in base a dove si vuole andare”:  è attorno a questi concetti che Calvano cercherà di unire cuperliani e renziani entro il prossimo 5 ottobre, data delle primarie regionali. Appassionato di calcio, Calvano, dopo l’esclusione dai Mondiali dell’Italia, ha iniziato a simpatizzare per l’Olanda: “Mi piace molto la freschezza dell’Olanda. Dimostra grande freschezza e motivazione. Ha un passo che potrebbe essere utile anche alla politica“.

Oltre a Calvano in corsa per il dopo Bonaccini ci sono il consigliere regionale Antonio Mumolo, esponente dell’area civatiana, ed Enrico Campedelli, ex sindaco di Carpi e fedelissimo del parlamentare bolognese Gianluca Benamati.

C’è tempo fino alle ore 12 del 16 luglio per presentare le candidature al congresso regionale. E’ necessario raccogliere, in almeno 5 federazioni della regione, tra le 500 e le 800 firme di iscritti Pd a sostegno. Al momento, nessuno degli sfidanti ha consegnato in via Rivani le firme, ma è questione di giorni.

La campagna per il congresso del Pd 2014 inizierà il 17 luglio e sarà diversa a seconda di quanti saranno i candidati in corsa. Due gli scenari possibili.

Se i candidati saranno tre o meno di tre, la sfida entrerà subito nel vivo e si concluderà il 5 ottobre con le primarie nei circoli dell’Emilia Romagna a cui potranno partecipare iscritti e simpatizzanti, versando 2 euro. In caso la corsa sia a quattro o più sfidanti, prima delle primarie ci sarà, con una metafora calcistica, la fase eliminatoria a gironi: tra il 14 e il 28 di settembre saranno convocate le assemblee nei circoli (le convenzioni) in cui il voto degli iscritti dovrà “scremare” il numero degli sfidanti, consentendo il passaggio alla fase finale solo ai tre più votati.

Indipendentemente dal numero degli sfidanti, il Pd ha intenzione comunque di utilizzare le feste de l’Unità previste per l’estate come “cassa di risonanza” della sfida congressuale. Soprattutto i palcoscenici dei festival provinciali di Bologna (che sarà anche sede della festa nazionale), Modena, Reggio Emilia e Ravenna, potrebbero fare da sfondo a dei confronti fra i concorrenti “modello sky”, dicono dal partito.

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