4 feb. All’indomani della ufficializzazione della sua candidatura, Gianfranco Pasquino ha risposto alle domande dei nostri ascoltatori.
PD. Un puntello per il centrodestra, così il Partito Democratico ha definito la candidatura di Pasquino. Un’uscita che secondo il professore “è un errore che spiega il periodo di confusione sia nazionale che locale. Io non accresco la confusione – ha continuato Pasquino -. Sono gli altri a proporre un confuso programma di cambiamento. Quello che è successo nel 2004 è stato eccezionale: utile per vincere ma non per governare.”
PRODI. Dopo la smentita della portavoce dell’ex premier Sandra Zampa (“Non corrisponde al vero che il presidente Prodi abbia in qualche modo incoraggiato o sostenuto la sua candidatura) oggi Pasquino è tornato sull’argomento confermando quanto detto ieri non senza un po’ di rammarico. “Ho detto a Prodi che avrei probabilmente continuato anche se non avessi fatto le primarie – ha confermato nuovamente Pasquino -. Mi ha detto vai avanti. Questa frase non può essere smentita nemmeno dal suo ufficio stampa”. Una polemica che Pasquino vuole smorzare. “Quella frase, forse eccessiva da parte mia, ha prodotto una serie di reazioni infelici.”
PROGRAMMA. Anche se i punti del programma non sono ancora pronti, Pasquino questa mattina è intervenuto sul problema delle infrastrutture a Bologna. “Bisogna fare in qualche modo la città metropolitana. Il civis è un’opera non particolarmente apprezzabile, probabilmente da cancellare.”
Foto (in home) di Noemi Bisio


Un commento
Ho seguito il prof Pasquino tutte le volte che è venuto a Pistoia per conferenze varie.
Lo considero il migliore fra tutti i candidati di tutti gli schieramenti.
Temo che i bolognesi siano invischiati nella politica delle caste e non riescano a capire che quella di Pasquino sarebbe proprio la “scarpa giusta” per tutti loro.