11 ott. – “Il confine tra legale e illegale è saltato e i giovani usano le droghe come una qualsiasi merce, a seconda di quanti soldi hanno in tasta”. Lo dice il professor Raimondo Maria Pavarin, docente di Paradigmi delle dipendenze alla Facoltà di Scienze della formazione e direttore dell’Osservatorio Epidemiologico Metropolitano Dipendenze Patologiche. “Tanta gente usa più sostanze nella stessa serata – prosegue il Pavarin – senza sapere quello che sta assumendo”. Non conoscenza delle sostanze che assumono, degli effetti e delle interazioni: sono questi i tratti fondamentali del rapporto tra i giovani e le sostanze stupefacenti. Per il professor Pavarin, l’emergenza riguarda di questi ultimi periodi riguarda però l’abuso di psicofarmaci e dell’alcol.
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Un’indagine condotta da Pavarin su 15mila giovani italiani ha mostrato come, nella fascia 19-25 anni, quella più a rischio, 1 su 3 mischi alcool e stupefacenti, mentre 1 su 10 mischi diverse droghe. In questi ultimi anni, secondo Pavarin, si sta facendo un nuovo uso di vecchie sostanze, soprattutto in casa: “La maggior parte delle persone consuma le sostanze a casa e poi esce”. Ci vogliono nuovi approcci per contrastare la situazione perché, secondo Pavarin, sia il proibizionismo che la “riduzione del danno” hanno fallito.

