Bologna, 23 feb. – In merito al Patto per il lavoro annunciato dal governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, “qualsiasi decisione finale non sarà presa dal ristretto gruppo dirigente ma dall’insieme delle lavoratrici, dei lavoratori, dei pensionati che rappresentiamo, attraverso una forte partecipazione”. Lo ha detto il segretario generale Cgil dell’Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, confermando “l’importanza di questa discussione per un nuovo modello di sviluppo in grado di creare nuova e buona occupazione”.
Il comitato direttivo della Cgil regionale ha infatti deciso di avviare, si legge in una nota del sindacato, “il confronto con la Regione sul ‘Patto per il lavoro’ e che si apra una fase di contrattazione”. La Cgil dell’Emilia-Romagna ha infatti approvato un ordine del giorno, con solo tre voti contrari, nel quale si ribadisce che “sarà necessario mettere in campo ogni azione utile”, coinvolgendo preventivamente Cisl e Uil, “per garantire il massimo coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati, ampliando altresì l’area dei soggetti sociali che ci proponiamo di rappresentare ed interloquendo con l’associazionismo”. (ANSA).
