Pastificio Corticella. “New Lat lascia i lavoratori nudi”

Pastificio Corticella. New Lat lascia i lavoratori nudi. Bologna, 24 dic. – Ancora una volta in presidio davanti all’ex pastificio Corticella i lavoratori della New Lat insieme alla Flai-Cgil. Trentacinque i lavoratori che rischiano il licenziamento in tronco e, secondo i sindacati, sono a rischio anche altri 11 posti di lavoro a Bologna perche” il mulino vicino all”ex panificio, sempre gestito dell”azienda, “ha i giorni contati”.

Il 27 dicembre i lavoratori continueranno le azioni di protesta unendosi al presidio dei colleghi di Reggio Emilia, davanti alla sede legale della New Lat. I lavoratori di Reggio Emilia saranno già in presidio dal giorno di Santo Stefano.

Un’odissea iniziata nel 2007, con la promessa dell’azienda di costruire un nuovo stabilimento, mai mantenuta; presidi e scioperi nel 2011, una serie di progetti “scudo” di riconversione del pastificio Corticella dietro i quali l’azienda per anni ha nascosto la sua vera volontà: chiudere lo stabilimento e licenziare i lavoratori in tronco.

Una situazione che la sindacalista Flai-Cgil Donatella Zilioli definisce inaccettabile, puntando il dito contro l’imprenditore che dal 2006 guida la New Lat, Angelo Mastrolia: “Ha ricevuto molto, moltissimo dalla città di Bologna, in cambio lascia i lavoratori nudi e si ritrova un naso lungo di promesse mai mantenute.”

L’impresa “non può pensare di relazionarsi col nostro territorio in modo speculativo“, afferma l’assessore al Marketing territoriale Matteo Lepore, che segue la vicenda per il Comune dal tavolo di salvaguardia regionale e che accusa Newlat di avere da tempo inscenato un “balletto” con istituzioni e sindacati per gestire la crisi aziendale e riqualificare il pastificio per salvare i posti di lavoro dei 35 dipendenti messi in mobilità. “Se proprio se ne vuole andare da Bologna l’azienda regali il pastificio al Comune, che ci pensiamo noi a riqualificarlo”, aggiunge provocatoriamente Lepore. I posti di lavoro a rischio non sono solo quelli di Corticella. Anche 87 dipendenti della sede Newlat di Reggio Emilia hanno subito da parte dell’azienda lo stesso trattamento dei bolognesi e, per questo, proprio a Reggio i sindacati stanno organizzando 16 ore di scioperi e presidi dei lavoratori per due giornate di mobilitazione e, a partire da giovedì mattina, giorno di Santo Stefano, i dipendenti reggiani si sono dati appuntamento per protestare davanti ai cancelli dello stabilimento. Pastificio Corticella. New Lat lascia i lavoratori nudi

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