Pasticcio con le Poste, scarsa informazione sulle primarie

21 gen. – Il volantino informativo del Comitato organizzatore per le Primarie del centrosinistra non è arrivato in diverse abitazioni di cittadini che così non sono riusciti a sapere dove dovranno andare a votare. Uno strumento, quello del volantino informativo, importante soprattutto per le persone anziane o per quelli che hanno scarsa confidenza con il computer e non hanno consultato il sito del comitato dove ci sono tutte le informazioni.

Il presidente del comitato Raffaele Persiano spiega quello che è successo e chiama in causa le Poste. “Abbiamo fatto un accordo con le Poste che si chiama spedizione ‘non indirizzata’. L’accordo prevede che il postino suoni e se non trova nessuno che apre lasci il volantino nella cassetta della pubblicità”. In alcuni casi quindi i volantini sono rimasti nella cassetta collettiva che di solito nessuno guarda. “Le strade di cui abbiamo avuto segnalazione le abbiamo girate alle Poste e mi risulta che i postini siano ripassati” aggiunge. Ad oggi comunque sono diverse le abitazioni che non sono state raggiunte dal volantino.

L’accordo con le Poste è costato 20 mila euro, “abbiamo scelto così per risparmiare, fare il cosiddetto indirizzato, ovvero con gli indirizzi dei capi famiglia ci sarebbe costato almeno tre volte tanto“, ha spiegato Persiano “quando dovremo saldare le Poste lo faremo tenendo conto anche di quello che è successo.

Ascolta Raffaele Persiano persiano

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