8 lug. – Avrebbero ottenuto, senza averne diritto, i pass T7 necessari per parcheggiare in centro città. Ai 9 giocatori rossoblù coinvolti nell’inchiesta del procuratore aggiunto Giovannini sull’uso improprio dei pass auto pe ril centro, si aggiungono anche due ex del Bologna e cioè Nicola Mingazzini e Vlado Smit.
Mingazzini avrebbe agganciato la propria auto al pass di Marilena Molinari, l’invalida collaboratrice del Bologna calcio coinvolta nell’inchiesta e dall’agosto 2009 all’agosto 2010 avrebbe beneficiato di quattro permessi quando ormai il suo certificato di residenza temporanea (proprio presso la Molinari) era scaduto. Due di questi Mingazzi li avrebbe ottenuti da Gialuca Garetti, ex dipendente della Coopertone e allontanato dalla società dopo essere stato indagato per corruzione. Smit invece avrebbe usufruito di permessi T7 nel 2010-2011 pur non essendo più residente in città dal 2006.
Le indagini della Procura bolognese hanno scoperto altre situazioni sospette. Due settimane fa una bolognese titolare di un pass handicap ha restituito il proprio permesso attravero proprio Marilena Molinari. Sentita dagli inquirenti, ha ammesso di non essere disabile e di aver avuto il permesso tramite un amico. Il tagliando risulta rilasciato a gennaio sempre da Gianluca Garetti. La donna è indagata per uso di atto falso ma gli investigatori vogliono capire in che modo Garetti, Monari e l’amico della signora finta invalida siano collegati.
Ma non è finita. Da alcune segnalazioni anonime gli inquirenti avrebbero scoperto tre casi di associazione di pass invalidi a targhe di auto e moto senza che gli stessi invalidi ne apessero nulla. Per i pm, chi ha presentato le pratiche per conto dei 3, avrebbe a loro insaputa aggiunto la propria targa o quella di amici e familiari. Per chi ha fatto il “furbo” all’orizzonte ci sarebbe l’accusa di false dichiarazioni a pubblico ufficiali.

